Eserc.AeDEI Alp.2025

Esercitazione AeDEI Alpignano 2025 – Esondazione Dora Riparia sul rischio Idrogeologico ad Alpignano (TO)

Nell’ottobre 2024 il Comune di Alpignano e IVPC Piemonte OdV avevano partecipato all’Esercitazione “Collasso Diga di Rochemolles”, il primo sul proprio territorio e la seconda con i rilievi AeDEI a Bardonecchia.

A fine 2024 IVPC Piemonte OdV aveva presentato al Dipartimento Nazionale della Protezione Civile (DPC) istanza di contributo, poi approvato, nella “Misura Mista in quota Locale”, che prevedeva un progetto in intesa col Comune di Alpignano .

Il progetto è quindi realizzato in collaborazione con la Regione Piemonte Settore PC, che ha formalizzato l’attivazione del Coordinamento del Volontariato di PC, e Settore Sismico oltre che del DPC e del Comune di Alpignano.

Sono riconosciuti i Crediti di aggiornamento AeDES grazie al Settore Sismico che organizza gratuitamente corsi per le associazioni come la nostra e CFP per gli Ingegneri grazie all’Ordine della Provincia di Torino.

2025 10 17 Venerdì: Formazione sulla scheda sperimentale di Agibilità e Danno Emergenza meteo-Idro-geo e sul sistema Erikus e inquadramento idrogeologico del territorio oggetto di rilievi.

La formazione ha luogo presso la nuova sede dell’Ordine Ingegneri della Provincia di Torino, in corso Trento 21 di fronte alla sede di Ingegneria del Politecnico. La scheda AeDEI è presentata dall’Ing.Pizza del Dipartimento nazionale della Protezione Civile; il sistema Erikus dall’Ing. Erika Ceriana Maynery del Settore Sismico della Regione Piemonte; l’inquadramento idrogeologico dal Dott. Giraud della Regione Piemonte. Partecipano anche dipendenti del Comune di Alpignano che separatamente approfondiscono il sistema di gestione della Funzione Censimento Danni.

In parallelo in questo periodo diversi dipendenti regionali e volontari stanno seguendo il corso di livello 4B AGI di 32 ore sull’organizzazione della Funzione Censimento Danni.

2025 10 18 Sabato: Esercitazione AeDEI sulle sponde della Dora Riparia

Sono in campo circa 20 Squadre di tecnici rilevatori ognuna formata da 4 membri fra Volontari IVPC Piemonte OdV, Squadra Volont.AIB&PC Mattie OdV e AIVEM OdV dal Lazio insieme a dipendenti delle Regioni Piemonte e Lazio fra cui diversi Geologi.

Le attività consistono nella compilazione delle schede AeDEI che includono raccolta dati su posizione, geometria e tipologia strutturale dell’edificato per aggiornare la carta tecnica regionale a scopo prevenzione rischi idrogeologico e sismico. Inoltre osservazioni sponde della Dora tramite UAS (drone). I dati sono raccolti su scheda cartacea o tramite tablet connesso online nel sistema Erikus, che permette al COC di visualizzare in tempo reale lo sviluppo degli esiti di agibilità degli edifici.

Il Settore Sismico della Regione Piemonte, attrezzato di mezzo mobile con strumentazione informatica sistema Erikus e radio Emercomnet, con i propri volontari e la partecipazione di diversi dipendenti del Comune di Alpignano, è presente al COC per controllare l’avanzamento delle attività della Funzione Censimento Danni.

Aggiornamento del Piano comunale di Protezione Civile

Le osservazioni fatte dai Volontari, sia preventivamente studiando il Piano che direttamente sul campo, sono raccole per l’aggiornamento del Piano comunale di PC di Alpignano. Questo è il compito primario specificamente richiesto dal DPC per accedere a questo tipo di contributo e che IVPC Piemonte OdV si è assunta per mettere a vantaggio della comunità le specializzazioni dei propri Volontari nonché del supporto dei Geologi coinvolti; l’ambito rimane limitato al ruolo di volontariato, distinto da quello professionale.

Incontro con gli studenti di Alpignano

Il 28 Novembre IVPC Piemonte OdV e le associazioni di PC del territorio ANVVFV-GOS e CB il Marinaio incontrano gli studenti delle terze della secondaria di primo grado Tallone di Alpignano. Temi dell’incontro sono il Sistema della PC, le attività del Volontariato di PC con invito ad un futuro coinvolgimento, la previsione/allertamento e le pratiche di autotutela in caso di emergenza ambientale.

Conclusione

E’ stata una grande dimostrazione di collaborazione fra i tanti attori della Protezione Civile a livello inter-regionale. Questo crea resilienza per la tranquillità dei cittadini che, nel caso malaugurato di una emergenza, sanno che non sono soli ma che c’è una solida rete pronta ad agire e su cui possono contare.